Principi del soccorso avanzato dell'arresto cardiaco
L’arresto cardiocircolatorio rappresenta una delle emergenze mediche più critiche e richiede un riconoscimento precoce della situazione, interventi rapidi e competenti per aumentare le probabilità di sopravvivenza del paziente.
Fasi del soccorso in caso di arresto cardiocircolatorio
1. La Chiamata alla Centrale Operativa
Il primo passo nel processo di soccorso in caso di arresto cardiocircolatorio è la chiamata di emergenza alla Centrale Operativa del 112/118. L’operatore che riceve la chiamata è addestrato a riconoscere i segni e i sintomi di un possibile arresto cardiocircolatorio, come l’assenza di coscienza, la mancanza di respiro, e l’assenza di polso palpabile.
L’operatore procede immediatamente a:
Attivare il codice rosso: riconoscendo l’urgenza del caso, viene attivato un protocollo di emergenza che prevede l’invio immediato dei soccorsi.
Fornire istruzioni di primo soccorso: se la persona che ha chiamato è in grado di farlo, l’operatore fornisce istruzioni per iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Geolocalizzare l’incidente: Utilizzando i dati forniti dalla chiamata e, se possibile, sfruttando tecnologie di localizzazione per individuare con precisione la posizione del paziente.
Valutare le risorse disponibili: Considerare la disponibilità e la distanza dei mezzi di soccorso, la presenza di traffico o eventuali ostacoli, e la necessità di mezzi speciali (es. elisoccorso).
2. La Scelta del Mezzo di Soccorso
Una volta riconosciuta la gravità della situazione, la Centrale Operativa valuta quale mezzo di soccorso inviare, basandosi su diversi fattori, tra cui la posizione geografica del paziente, il traffico, e la disponibilità dei mezzi.
Ambulanza Base: dotata di personale soccorritore, è il mezzo di primo intervento per casi non estremamente critici. In caso di arresto cardiocircolatorio, può fornire RCP di base e utilizzare un defibrillatore automatico/semiautomatico esterno (DAE) fino all’arrivo di mezzi più avanzati.
Ambulanza Medicalizzata: dispone di un team con un medico e un infermiere in grado di eseguire interventi di supporto vitale avanzato. Questo include la somministrazione di farmaci, l’intubazione endotracheale e la defibrillazione manuale. È il mezzo preferito in casi di Aarresto cardiaco, poiché può fornire il supporto cardiovascolare avanzato (ACLS) direttamente sul posto.
Elisoccorso: utilizzato quando la distanza dal centro ospedaliero è significativa o quando il paziente si trova in una zona difficilmente accessibile. È equipaggiato con personale e attrezzature per il supporto vitale avanzato, simili a quelle di un’ambulanza medicalizzata, ma offre una velocità di trasporto superiore.



3. Assistenza Telefonica
Mentre i mezzi di soccorso sono in arrivo, l’operatore può fornire istruzioni telefoniche al chiamante. Questo può includere:
Inizio della RCP: Guidare il chiamante nell’esecuzione delle compressioni toraciche e della ventilazione, se possibile.
Utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE): Se è disponibile un DAE nelle vicinanze, l’operatore istruisce su come utilizzarlo in attesa dei soccorsi.
4. Il Supporto Cardiovascolare Avanzato (ACLS)
All’arrivo dei soccorritori, viene immediatamente iniziato il protocollo ACLS:
RCP avanzata: compressioni toraciche di alta qualità e ventilazione adeguata.
Defibrillazione: se il paziente presenta un ritmo defibrillabile.
Farmacoterapia: somministrazione di farmaci come adrenalina, amiodarone, o atropina, secondo le linee guida ACLS.
Gestione delle vie aeree: intubazione endotracheale o utilizzo di dispositivi alternativi per garantire un’adeguata ossigenazione.
Monitoraggio: continuo dell’attività cardiaca tramite elettrocardiogramma (ECG) e valutazione costante delle condizioni del paziente. In alcuni sistemi avanzati, l’operatore può connettersi con un medico in telemedicina, che può fornire ulteriori istruzioni o decisioni cliniche in tempo reale.
5. Scelta dell’ospedale di destinazione
Una volta stabilizzato il paziente sul luogo dell’intervento, la Centrale Operativa collabora con il team di soccorso per decidere l’ospedale di destinazione. Questa scelta si basa su:
Condizioni del paziente: Stabilità emodinamica, necessità di interventi urgenti come angioplastica o rivascolarizzazione.
Disponibilità delle strutture: La Centrale verifica la disponibilità di posti letto nelle Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC) o in reparti specializzati.
Distanza e tempi di arrivo: Si considera il tempo necessario per raggiungere il centro più idoneo, confrontandolo con le condizioni cliniche del paziente.
E’ importante distinguere tra il Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) e il Pronto Soccorso.
DEA: è una struttura ospedaliera con un elevato livello di specializzazione, attrezzata per gestire casi di emergenza complessi e critici. Nei DEA di II livello sono presenti Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC), servizi di emodinamica per interventi immediati, e team multidisciplinari disponibili 24 ore su 24. Il DEA è la destinazione preferenziale per pazienti che necessitano di cure avanzate e continue, come quelli colpiti da un arresto cardiocircolatorio.
Pronto Soccorso: è generalmente una struttura di primo livello, che tratta un’ampia gamma di emergenze mediche, ma potrebbe non avere le risorse o le specializzazioni di un DEA. Il Pronto Soccorso è solitamente riservato ai casi meno complessi o come primo punto di accesso per stabilizzare i pazienti prima di un eventuale trasferimento a un DEA.
Formazione avanzata di medici ed infermieri
I corsi ACLS (Advanced Cardiovascular Life Support), secondo le linee guida dell’American Heart Association (AHA), sono fondamentali per la formazione di professionisti sanitari, come medici e infermieri, che operano in contesti di emergenza sia intra ospedaliera che extra ospedaliera.
I corsi ACLS forniscono ai medici ed infermieri , gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare efficacemente le situazioni di arresto cardiaco e altre emergenze cardiovascolari. La formazione continua e l’aderenza agli algoritmi delle linee guida ACLS dell’AHA sono fondamentali per migliorare le competenze cliniche e le possibilità di ROSC per i pazienti.
Obiettivi dei Corsi ACLS
Gli obiettivi principali includono:
-
- Riconoscimento precoce dei sintomi di arresto cardiaco e altre emergenze cardiovascolari quali tachiaritmie, bradiaritmie e ictus.
- Utilizzo efficace dei dispositivi di defibrillazione e monitoraggio.
- Somministrazione di farmaci.
- Gestione delle vie aeree.
- Coordinazione di un team di rianimazione.
- Gestione post arresto del paziente
Algoritmi ACLS
Le linee guida ACLS dell’AHA includono diversi algoritmi chiave per la gestione dell’arresto cardiaco, che offrono un approccio strutturato e sistematico per il trattamento di queste emergenze. Gli algoritmi principali sono:
Algoritmo per l’Arresto Cardiaco
Riconoscimento e Attivazione del Sistema di Emergenza: Identificare l’arresto cardiaco.
Inizio della RCP (Rianimazione Cardiopolmonare): Comprimere il torace del paziente a una frequenza di 100-120 compressioni per minuto, con una profondità di almeno 5 cm, garantendo il rilascio del torace dopo ogni compressione. Alternare 30 compressioni a 2 ventilazioni, se non presente un supporto avanzato delle vie aeree.
Defibrillazione: Utilizzare un defibrillatore manuale il prima possibile se il ritmo è defibrillabile (FV/TV senza polso).
Gestione delle Vie Aeree e Somministrazione dei Farmaci: Gestire le vie aeree con dispositivi avanzati, se necessario, e somministrare farmaci secondo le linee guida.
Gestione del paziente dopo il ROSC
Algoritmo per la Tachicardia con Polso
Valutazione della Stabilità del Paziente: Determinare se la tachicardia causa instabilità emodinamica.
Trattamento: Per tachicardie instabili, procedere con la cardioversione sincronizzata. Per quelle stabili, considerare l’uso di farmaci e la consulenza specialistica.
Algoritmo per la Bradicardia
Valutazione della Stabilità del Paziente: Determinare se la bradicardia causa instabilità emodinamica.
Trattamento: In caso di instabilità, somministrare atropina, e, se necessario, procedere con la stimolazione transcutanea o la somministrazione di farmaci secondo le linee guida.
Algoritmo per il Trattamento Post-Arresto Cardiaco
Ottimizzazione della Funzione Cardiaca e Respiratoria: Gestione delle vie aeree, gestione dei parametri respiratori, gestione dei paramentri emodinamici.
Gestione delle Cause dell’Arresto Cardiaco: Identificare e trattare le cause reversibili.
Assistenza: Implementare misure di supporto avanzate come il monitoraggio della temperatura.

